Residui afferenti al rendiconto della gestione degli enti territoriali: modalità di trasmissione alla banca dati delle PP.AA.

23 Giu 2026
23 Giugno 2026

Con il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 12 giugno 2026 (pubblicato in G.U., Serie generale n. 142 del 22.06.2026), è stato approvato un aggiornamento del decreto 12 maggio 2016, al fine di ridefinire le modalità di trasmissione alla banca dati delle amministrazioni pubbliche delle informazioni riguardanti i residui afferenti al rendiconto della gestione degli enti territoriali.
Il decreto è consultabile al seguente link:
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2026-06-22&atto.codiceRedazionale=26A03075&elenco30giorni=false.

Post di Alberto Antico – avvocato

Fondo per la prevenzione del fenomeno dell’usura

23 Giu 2026
23 Giugno 2026

Nel sito del Ministero dell’economia e delle finanze è stato pubblicato il testo integrale del decreto 27 febbraio 2026 con il quale, ai sensi dell’art. 15, co. 10-bis l. 108/1996, è stata data attuazione alla riforma del Fondo di prevenzione dell’usura, avviata con l’art. 1, co. 864-866 l. 207/2024 (legge di bilancio per il 2025).
Si veda il comunicato stampa in merito del MEF:
https://www.mef.gov.it/ufficio-stampa/comunicati/2026/Usura-operativa-riforma-Fondo-prevenzione-MEF-ampliato-e-semplificato-accesso-al-credito-per-famiglie-e-PMI-a-rischio/.

Post di Alberto Antico – avvocato

Il Comune non può inibire una SCIA commerciale per questioni edilizie prima di avere provveduto sulla istanza di sanatoria di abusi edilizi

23 Giu 2026
23 Giugno 2026

Il TAR Veneto ricorda che, secondo un consolidato orientamento interpretativo, l’esercizio di attività commerciali sia in sede di rilascio del relativo titolo autorizzatorio, sia per l'intera durata del suo svolgimento presuppone la regolarità urbanistico-edilizia dei locali utilizzati.(Cons. Stato, Sez. V, 7 novembre 2022, n. 9786).

Tuttavia, se prima viene presentata la SCIA commerciale e poi una domanda di sanatoria di opere abusive ex art. 36 del D.P.R. 380/2001, il Comune non può inibire la SCIA commerciale, dicendo che l'interessato si è autodenunciato per gli abusi edilizi, ma deve decidere sulla sanatoria e poi eventualmente provvedere in materia commerciale.

Post di Dario Meneguzzo - avvocato  

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Se si presenta una domanda di sanatoria ex art. 36 TUE, non si può poi pretendere che il Comune applichi le regole più favorevoli del 36 bis

23 Giu 2026
23 Giugno 2026

Nel caso esaminato dal TAR la ricorrente sosteneva che sull’istanza di sanatoria, pur presentata ai sensi dell’art. 36 del TUE, si sarebbe formato il silenzio-assenso decorsi 45 giorni senza l’adozione di alcun provvedimento comunale, in applicazione della nuova disciplina recata dall’art. 36 bis del TUE, mentre il Comune riteneva – per contro – che sull’istanza si fosse formato il silenzio rigetto alla scadenza del termine di 60 giorni dalla presentazione dell’istanza, in applicazione del disposto dell’art. 36 già menzionato.

Il TAR ha dato ragione al Comune, dicendo che il Comune non ha l'onere di riqualificare la domanda, andando a cercare di sua iniziativa le disposizioni più favorevoli all'interessato. 

Post di Dario Meneguzzo - avvocato

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Legittimazione al processo amministrativo avente ad oggetto la legittimità di opere edilizie sul lastrico solare condominiale

23 Giu 2026
23 Giugno 2026

Il Consiglio di Stato ha affermato che nel processo amministrativo avente ad oggetto la legittimità del diniego di accertamento di conformità per opere realizzate sul lastrico solare condominiale, anche se di proprietà esclusiva, il condominio deve essere individuato quale controinteressato necessario, in ragione della disciplina speciale che il codice civile riserva al lastrico solare. Nondimeno, i singoli condòmini sono legittimati all’intervento ad opponendum a sostegno della legittimità del diniego di sanatoria, essendo titolari di un interesse differenziato e qualificato alla conservazione della statica, dell’aspetto architettonico e delle condizioni di luce e aria dei piani sottostanti.

La mancata notificazione al condominio non può essere sanata dall’intervento spontaneo di singoli condòmini, avvenuto dopo la scadenza del termine di decadenza per l’impugnazione.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Occupazione sine titulo da parte della P.A. e fondo agricolo in affitto

23 Giu 2026
23 Giugno 2026

Il Consiglio di Stato ha affermato che ha titolo al risarcimento del danno da occupazione sine titulo da parte della P.A. anche il fittavolo, qualora la porzione di fondo relitta renda antieconomica l’attività dell’azienda agricola, determinandone la chiusura.

Non può pretendersi che l’imprenditore agricolo – il quale abbia subito l’occupazione senza titolo di parte del fondo condotto in affitto e parte integrante del compendio produttivo componente la propria azienda – persista nella conduzione della rimanente parte del fondo e nella gestione della rimanente parte della suddetta azienda, per tutta la durata dell’occupazione sine titulo, anche quando tale gestione imprenditoriale non risulti più proficua e in attesa che si definisca in maniera certa la situazione sulla parte del fondo oggetto di occupazione temporanea scaduta.

Post di Alberto Antico – avvocato

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Revisione del regolamento ANAC sul suo potere sanzionatorio in materia di contratti pubblici

23 Giu 2026
23 Giugno 2026

Con la delibera n. 210 del 25.05.2026 (di cui al comunicato in G.U., Serie generale n. 141 del 20.06.2026), l’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) ha approvato una revisione della determina n. 271 del 20.06.2023, recante il regolamento sull’esercizio del potere sanzionatorio dell’ANAC in materia di contratti pubblici, di cui al d.lgs. 36/2023.
La delibera è consultabile al seguente link: https://www.anticorruzione.it/-/del.210-25.5.2026.

Post di Alberto Antico – avvocato

Nelle convenzioni urbanistiche, la difficoltà di adempiere (p.e. perchè il Comune deve espropriare aree di terzi) non giustifica l’inadempimento

22 Giu 2026
22 Giugno 2026

Nel caso esaminato dal TAR i ricorrenti giustificavano la mancata realizzazione di un marciapiede per varie ragioni, tra cui il fatto che il Comune non aveva ancora espropriato l'area di terzi necessaria per l'intervento.  

IL TAR ha affermato che la circostanza che il Comune non abbia ancora espropriato o, comunque, acquisito anche in via bonaria le aree di terzi sulle quali dovrà sorgere il marciapiede non può in alcun modo integrare l’invocata impossibilità di adempiere, essendo l’Ente Civico tenuto all’acquisizione delle predette aree solo dopo che la ricorrente le avrà esattamente individuate, mediante la presentazione del progetto definitivo (ad oggi non redatto).

La difficultas praestandi non è una vera e propria impossibilità di adempiere.

Post di Dario Meneguzzo - avvocato

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Quando la eccessiva onerosità sopravvenuta comporta la risoluzione della convenzione urbanistica

22 Giu 2026
22 Giugno 2026

Il TAR ha spiegato che l'eccessiva onerosità sopravvenuta della prestazione può comportare la risoluzione del negozio, ai sensi dell'art. 1467 c.c., solo se si verificano eventi straordinari ed imprevedibili che incidono sul sinallagma contrattuale e che non rientrano nella normale alea contrattuale.

Nel caso specifico i ricorrenti chiedevano la risoluzione di una convenzione urbanistica per eccessiva onerosità sopravvenuta per problematiche di tipo idraulico.

Il TAR, però, ha evidenziato che le criticità idrauliche dell’area erano state evidenziate dal Consorzio sin dai pareri del 2010 e del 2012 (anteriori alla convenzione) e non possono, pertanto, considerarsi eventi straordinari e imprevedibili.

Post di Dario Meneguzzo - avvocato

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Non si può rettificare un’ordinanza di demolizione (quanto alle opere abusive) in sede di accertamento della sua inottemperanza

22 Giu 2026
22 Giugno 2026

Il Consiglio di Stato ha affermato l’illegittimità dell’atto di accertamento di inottemperanza all’ordinanza di demolizione, adottato contestualmente alla rettifica della medesima ordinanza presupposta, quanto all’individuazione delle opere abusive, dovendo la P.A., in tali casi, riavviare l’iter sanzionatorio al fine di emendare tali errori.

Post di Alberto Antico – avvocato

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