Approvata la legge delega sull’energia nucleare

03 Ott 2026
3 Ottobre 2026

Con la l. 29 settembre 2026, n. 169 (pubblicata in G.U., Serie generale n. 227 del 30.09.2026), in vigore dal 15.10.2026, è stata approvata la delega al Governo in materia di energia nucleare sostenibile.

Post di Alberto Antico – avvocato

Elenco delle PP.AA.

03 Ott 2026
3 Ottobre 2026

Come da comunicato pubblicato in G.U., l’ISTAT ha compilato l’elenco delle amministrazioni pubbliche inserite nel conto economico consolidato individuate ai sensi dell’art. 1, co. 3 l. 196/2009.

Post di Alberto Antico – avvocato

Pubblici appalti ed esperienza pregressa

03 Ott 2026
3 Ottobre 2026

Il Consiglio di Stato ha affermato che l’inidoneità o la non pertinenza di una singola referenza tecnica prodotta ai fini dell’attribuzione di un punteggio premiale non determina l’esclusione del concorrente dalla procedura, in difetto di una espressa previsione della lex specialis, rilevando esclusivamente ai fini dell’attribuzione del punteggio.

Ai fini della dimostrazione di pregresse esperienze professionali, la nozione di “intervento positivamente concluso” può riferirsi anche a lavorazioni autonomamente eseguite, contabilizzate e certificate nell’ambito di un’opera più ampia ancora in corso di realizzazione. Nella specie, sono state ritenute utilizzabili, ai fini del criterio premiale, lavorazioni eseguite nell’ambito di grandi opere infrastrutturali non ancora ultimate nel loro complesso, ma già certificate mediante SAL e documentazione attestante l’avvenuta esecuzione.

Le esperienze maturate nell’esecuzione di prestazioni affidate in subappalto sono spendibili ai fini della dimostrazione della capacità tecnica dell’operatore economico, quando le lavorazioni eseguite risultino specificamente imputate e certificate in suo favore. Nella specie, era legittima la valorizzazione di lavorazioni eseguite da un’impresa partecipante a un RTI subappaltatore, in presenza della certificazione riferita direttamente all’impresa per la quota realizzata, ai sensi dell’art. 119, co. 20 d.lgs. 36/2023.

La determinatezza dell’oggetto del contratto di avvalimento premiale va accertata mediante interpretazione complessiva degli atti negoziali collegati, essendo sufficiente che le risorse messe a disposizione dall’ausiliaria risultino concretamente individuabili e sia effettivo l’impegno assunto. Nella specie, è stata esclusa la nullità dell’avvalimento premiale, poiché le risorse tecniche, umane e strumentali risultavano desumibili dalla lettura coordinata del contratto di avvalimento premiale e del contestuale contratto di avvalimento qualificante.

Ove la lex specialis preveda l’attribuzione di un punteggio unitario in relazione a una pluralità di interventi analoghi e valorizzi una pluralità di elementi qualitativi, la commissione giudicatrice non è tenuta ad attribuire prevalenza al solo importo economico delle opere referenziate, né ad applicare criteri matematici o proporzionali di valutazione, rientrando la ponderazione comparativa delle esperienze professionali nell’ambito della discrezionalità tecnica a essa riservata, sulla quale non è ammesso un sindacato sostitutivo del G.A.

Post di Alberto Antico – avvocato

Ricorsi appalti: il terzo classificato non può limitarsi a contestare la posizione dell’aggiudicatario

03 Ott 2026
3 Ottobre 2026

Il TAR Catania ha affermato l’inammissibilità, per difetto di interesse, dell’impugnazione dell’aggiudicazione di una gara d’appalto proposta dalla terza classificata, che si limiti a censurare la sola posizione dell’aggiudicataria.
Tale principio trova applicazione anche in caso di inversione procedimentale, gravando sul ricorrente l’onere di proporre specifiche doglianze nei confronti della seconda graduata, i cui atti sono accessibili ai sensi degli artt. 35 e 36 d.lgs. 36/2023, con possibilità di tutela del diritto di accesso, in caso di diniego, mediante il rito speciale di cui all’art. 116 c.p.a.

Post di Alberto Antico – avvocato

Prorogati i termini per la riforma della motorizzazione e della circolazione stradale

02 Ott 2026
2 Ottobre 2026

Con la l. 23 settembre 2026, n. 171 (pubblicata in G.U., Serie generale n. 228 del 01.10.2026), in vigore dal 02.10.2026, sono stati prorogati i termini per l’esercizio della delega al Governo prevista dall’art. 35 l. 177/2024, per la revisione e il riordino della disciplina concernente la motorizzazione e la circolazione stradale.

Post di Alberto Antico – avvocato

Istituiti alcuni SIC e ZPS

02 Ott 2026
2 Ottobre 2026

Con il decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica del 1° settembre 2026 (pubblicato in G.U., Serie generale n. 227 del 30.09.2026), sono stati istituiti alcuni Siti di importanza comunitaria (SIC) e Zone di protezione speciale (ZPS).

Post di Alberto Antico – avvocato

Decreto-legge in materia di PNRR e scuola

02 Ott 2026
2 Ottobre 2026

Con il d.l. 30 settembre 2026, n. 170 (pubblicato in G.U., Serie generale n. 227 del 30.09.2026), in vigore dal 01.10.2026, sono state approvate misure urgenti per garantire il regolare avvio dell’anno scolastico 2026/2027, per l’accompagnamento delle misure del PNRR di competenza del Ministero dell’istruzione e del merito, per la promozione dell’integrazione degli studenti stranieri nell’ambito scolastico, nonché in materia di formazione superiore e ricerca.

Post di Alberto Antico – avvocato

Le circolari amministrative devono essere impugnate?

02 Ott 2026
2 Ottobre 2026

Il Consiglio di Stato ha affermato che le circolari amministrative, non potendo contenere previsioni contrarie a norme di legge e non avendo carattere normativo o provvedimentale vincolante per i soggetti estranei alla P.A., non richiedono di essere impugnate dai destinatari degli atti applicativi, i quali possono limitarsi a contestarne la legittimità in via incidentale, ai fini di sostenere l’illegittimità derivata degli atti applicativi.

L’impugnazione diretta della circolare è ammissibile soltanto nelle ipotesi, eccezionali, in cui essa non abbia contenuto meramente interpretativo e rechi una lesione immediata e diretta alla sfera giuridica del destinatario (nella specie, è stata esclusa la natura di “falsa circolare” di un atto ricognitivo, privo di carattere innovativo dell’ordinamento).

Post di Alberto Antico – avvocato

Concessioni demaniali marittime: proroga tecnica e indennizzo

02 Ott 2026
2 Ottobre 2026

Il Consiglio di Stato ha affermato che il termine del 30 settembre 2027, fissato dall’art. 3, co. 1 l. 118/2022 per la proroga delle concessioni demaniali marittime a uso turistico-ricreativo in essere, ha natura di termine massimo e acceleratorio, e non dilatorio, essendo posto a presidio dell’attuazione degli assetti concorrenziali e della certezza dei tempi dell’azione amministrativa; ne consegue che l’ente concedente, il quale abbia già completato le procedure selettive, può assegnare le nuove concessioni anche anteriormente a tale data e disporre, con provvedimento motivato, la cessazione anticipata dei rapporti concessori prorogati ex lege.

La proroga in esame ha natura di “proroga tecnica”, correlata - secondo la ratio della norma citata – all’obbligo dei Comuni di svolgere le gare, sicché opera solo se le PP.AA. ne avviano le attività funzionali. Così intesa, essa è compatibile con il diritto dell’UE (in quanto non è volta a ritardare ulteriormente lo svolgimento delle procedure di gara), ferma l’anticipata cessazione, ove la procedura si concluda prima del termine massimo di legge.

L’indennizzo in favore del concessionario demaniale marittimo uscente ha carattere meramente eventuale e non è soggetto ad automatismi, forfettizzazioni o generalizzazioni, essendo subordinato alla prova, gravante sul medesimo concessionario, dell’esistenza di investimenti effettuati e non ancora ammortizzati al termine della concessione. Ne consegue che la mancata emanazione del decreto ministeriale recante i criteri per il relativo computo non può paralizzare l’avvio delle procedure competitive per l’affidamento delle nuove concessioni.

Post di Alberto Antico – avvocato

sent. CdS n. 6539-2026

Il distacco di una Provincia da una Regione, per aggregarsi a un’altra

02 Ott 2026
2 Ottobre 2026

Il Consiglio di Stato, in sede di parere, ha affermato che il potere di iniziativa diretta del procedimento di distacco di una Provincia da una Regione e di aggregazione a un’altra, ai sensi dell’art. 132 Cost. - che esige l’approvazione delle popolazioni interessate mediante referendum e una legge della Repubblica - spetta ai soli Enti territoriali interessati. Ciò non preclude che lo statuto provinciale attribuisca a un numero qualificato di cittadini l’iniziativa di una proposta di deliberazione volta a sollecitare il Consiglio provinciale ad avviare tale procedimento, collocandosi siffatta iniziativa in una fase antecedente e prodromica rispetto a quella riservata all’Ente. Il comitato promotore non è tenuto a predisporre la proposta di delibera in senso tecnico, essendo sufficiente la formulazione del contenuto dell’iniziativa nei suoi elementi essenziali, mentre la redazione tecnica dell’atto deliberativo compete agli organi dell’Ente.

Nel caso di specie, era illegittima - per difetto di motivazione ed eccesso di potere - la declaratoria di improcedibilità dell’istanza del Comitato per il distacco della Provincia di Isernia dal Molise e l’aggregazione all’Abruzzo, fondata sulla mancata allegazione dello schema di deliberazione consiliare.

Post di Alberto Antico – avvocato

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