Prorogata di un anno la limitazione strutturale alla circolazione dei veicoli Euro 5

29 Set 2026
29 Settembre 2026

Con il d.l. 28 settembre 2026, n. 167 (pubblicato in G.U., Serie generale n. 225 del 28.09.2026), in vigore dal 29.09.2026, sono state approvate misure urgenti per la circolazione dei veicoli ad alimentazione diesel appartenenti alla categoria ambientale «EURO 5».

In forza dell’art. 1 d.l. cit., l’entrata in vigore delle limitazioni strutturali per tali veicoli è stata posticipata dal 01.10.2026 al 01.10.2027.

Post di Alberto Antico – avvocato

Preavviso di diniego: puntualizzazioni e specificazioni in sede di provvedimento di rigetto

29 Set 2026
29 Settembre 2026

Una sentenza del TAR Catania afferma che è sempre consentito all’amministrazione in sede di adozione del provvedimento finale la specificazione e puntualizzazione delle ragioni del diniego già indicate nel preavviso di diniego, purché si rimanga entro i confini già tracciati con la comunicazione dei motivi ostativi e non vengano introdotti nuovi e diversi profili di criticità non previamente sottoposti al contraddittorio procedimentale.

E' fatto salvo il diverso caso in cui i motivi ostativi ulteriori discendano dalle osservazioni degli interessati.

Post di Dario Meneguzzo - avvocato

Vincolo idrogeologico e movimenti di terra

29 Set 2026
29 Settembre 2026

Il TAR Veneto ha affermato che la normativa in materia di vincolo idrogeologico è chiara e inderogabile: tutti i movimenti terra in area vincolata, se di non trascurabile entità, necessitano di preventiva autorizzazione.

Post di Alberto Antico – avvocato

PAS per impianti fotovoltaici: per restare dentro i limiti rileva la “potenza nominale” o la “potenza di picco”?

29 Set 2026
29 Settembre 2026

Il TAR Catania ha deciso un ricorso nel quale rilevava stabilire se la potenza complessiva dell'impianto superasse o no 10 MW (limite vigente all'epoca dei fatti), per la assoggettabilità alla procedura semplificata (PAS) di cui all’art. 6 del d.l. n. 28/2011 nella versione vigente ratione temporis.

IL TAR ha nominato un verificatore, il quale ha chiarito che, a parte i contesti in cui si tratti della connessione alla rete, vale quanto specificato dalla guida CEI 82-25 secondo cui la potenza nominale (o massima, o di picco, o di targa) di un impianto fotovoltaico, per prassi consolidata, coincide con la potenza nominale (o massima, o di picco, o di targa) del suo generatore fotovoltaico.

Post di Dario Meneguzzo - avvocato

Viabilità di accesso all’impianto fotovoltaico

29 Set 2026
29 Settembre 2026

Il TAR Veneto ha affermato che, in base al combinato disposto dell’art. 4, co. 1, lett. f-quater e dell’art. 9, co. 3 d.lgs. 190/2024, la nozione normativa di “opere connesse” è circoscritta alle opere di collegamento dell’impianto alle reti energetiche e solo per le aree interessate da tali opere è consentito il ricorso alle procedure di esproprio previste dalla normativa di settore.

Invece, le infrastrutture viarie destinate a consentire l’accesso al sito restano estranee alla categoria delle opere connesse, con la conseguenza che la relativa indisponibilità da parte del privato non può essere superata mediante l’attivazione della procedura espropriativa.

Peraltro, nel caso di specie, la viabilità destinata a servire l’impianto si inserisce in un comparto interessato da opere di urbanizzazione previste da una pregressa convenzione urbanistica e rimaste incompiute, rispetto alle quali il Comune aveva evidenziato la necessità di una complessiva ridefinizione dell’assetto urbanistico e delle modalità di completamento delle infrastrutture tutt’ora mancanti.

La mancata disponibilità delle opere viarie giustifica il diniego di autorizzazione unica.

Il privato replicava che allora la Regione avrebbe potuto rilasciare l’autorizzazione, con la prescrizione di procurarsi una servitù di passaggio sull’area altrui.

Il TAR ha respinto questa tesi.

Ai fini che qui competono, non era sufficiente un mero proposito di conseguire, in futuro, una servitù di passaggio. In ogni caso, quest’ultima atterrebbe al godimento di un bene determinato, al momento nemmeno esistente, mentre le criticità accertate dalla P.A. afferivano, a monte, alla mancata definizione e attuazione delle opere di urbanizzazione destinate a garantire l’accessibilità del comparto.

Post di Alberto Antico – avvocato

Prescrizioni di dettaglio in materia di autorizzazioni per gli impianti fotovoltaici

28 Set 2026
28 Settembre 2026

Nel caso di specie, la Regione negava un’autorizzazione unica per un impianto fotovoltaico, eccependo tra gli altri motivi la mancata produzione della documentazione riguardante le modifiche progettuali da attuare in ottemperanza a una condizione ambientale indicata nel parere rilasciato dal MIC nel procedimento di VIA, inerente alla colorazione delle cabine elettriche.

Il TAR Veneto ha censurato queste conclusioni.

Si trattava di un elemento progettuale di dettaglio che poteva ritenersi esaurito in sede di VIA e la cui attuazione può essere efficacemente accertata in sede di verifica di ottemperanza, ai sensi dell’art. 28, co. 2 d.lgs. 152/2006.

Il fatto che il privato non avesse ancora definito la nuova colorazione delle cabine elettriche in accordo con il MIC non costituisce un fattore che poteva ragionevolmente giustificare l’arresto del procedimento di autorizzazione unica.

Post di Alberto Antico – avvocato

Autorizzazione unica all’impianto fotovoltaico e interesse idrogeologico

28 Set 2026
28 Settembre 2026

Il TAR Veneto ha respinto il ricorso avverso un diniego di autorizzazione unica per un impianto fotovoltaico avente potenza nominale di 22,62 MW e per le relative opere di connessione.
Ai sensi dell’art. 9, co. 3 d.lgs. 190/2024, la parte richiedente l’autorizzazione deve produrre «gli elaborati progettuali previsti dalle normative di settore», tra i quali vanno inclusi quelli che attengono all’aspetto idrogeologico.
Tali ragioni giustificavano la richiesta della Regione di conoscere le modalità con le quali il privato intendeva progettare l’invaso di laminazione e la rete scolante per adeguare il progetto alla suddetta condizione ambientale n. 7 dettata dal MIC nel procedimento di VIA – integrazioni istruttorie mai fornite dal privato stesso.
Quest’ultimo replicava che il punto 13.1 delle Linee guida annesse al d.m. 10 settembre 2010, trattando della documentazione che deve corredare la domanda di autorizzazione unica, fa riferimento al «progetto definitivo», mentre la condizione ambientale in questione, per la fase ante operam, fissa la fase della verifica di ottemperanza alla «fase precedente alla progettazione esecutiva».
Invero, il progetto definitivo al quale fanno riferimento le Linee guida deve contenere tutti i dati, le informazioni e gli elaborati necessari per il rilascio dell’autorizzazione.
Avuto riguardo a questa finalità, tali dati, informazioni ed elaborati, ben possono avere un contenuto di maggior dettaglio rispetto a quelli sufficienti per esprimere un giudizio favorevole di VIA. Ciò si giustifica in ragione del fatto che il procedimento per la VIA e quello per l’autorizzazione unica sono preordinati ad accertamenti diversi ed autonomi.
Da questo punto di vista, ai fini dello svolgimento del procedimento di autorizzazione unica, è irrilevante quale sia il momento fissato nel provvedimento di VIA per la verifica di ottemperanza delle condizioni ambientali, prevista dall’art. 28, co. 2 d.lgs. 152/2006 «al fine di identificare tempestivamente gli impatti ambientali significativi e negativi imprevisti e di adottare le opportune misure correttive».

Post di Alberto Antico – avvocato

Data certa delle scritture private, ai fini della documentazione da allegare alle istanze in materia di fotovoltaico

28 Set 2026
28 Settembre 2026

Nel caso di specie, il privato chiedeva un’autorizzazione unica per un impianto fotovoltaico. L’istanza era inviata via PEC alla Regione, con allegati i contratti preliminari relativi ai fondi ove si sarebbe costituita una servitù di elettrodotto.
La Regione eccepiva che tali contratti non avrebbero data certa, in quanto non registrati.
Il TAR Veneto ha dissentito.
L’invio via PEC integra la condizione, tra quelle previste dall’art. 2704 cod. civ., secondo cui la data della scrittura privata non autenticata è certa e computabile riguardo ai terzi dal giorno in cui si verifica un altro fatto che stabilisca in modo egualmente certo l’anteriorità della formazione del documento.

Post di Alberto Antico – avvocato

Il soccorso istruttorio si applica anche alle istanze in materia di impianti fotovoltaici

28 Set 2026
28 Settembre 2026

Nel caso di specie, la Regione negava un’autorizzazione unica per un impianto fotovoltaico, eccependo tra gli altri motivi che alcune pagine di un elaborato della copiosa documentazione allegata all’istanza non era leggibile.
Il TAR Veneto, dopo aver offerto una pregevole ricostruzione dell’istituto del soccorso istruttorio, ha affermato che esso si applica anche ai regimi amministrativi per la produzione di energia da fonti rinnovabili, espressamente soggetti, tra gli altri, ai princìpi di ragionevolezza, di fiducia, di buona fede e di affidamento (art. 2, co. 1 e 3 d.lgs. 190/2024).
La Regione, anziché disporre l’improcedibilità dell’istanza, era tenuta a segnalare al privato l’inconveniente dell’illeggibilità e a chiedere la produzione dello stesso documento in una versione fruibile.

Post di Alberto Antico – avvocato

Diritto intertemporale in materia di aree idonee per gli impianti fotovoltaici

28 Set 2026
28 Settembre 2026

L’art. 20 d.lgs. 199/2021 (sulle aree idonee) è stato abrogato dall’allegato D, lett. p del d.lgs. 190/2024, nel testo vigente a seguito dell’art. 2, co. 1, lett. q d.l. 175/2025, come convertito dalla l. 4/2026.
L’attuale norma di riferimento per le aree idonee è l’art. 11-bis d.lgs. 190/2024.
Per quanto qui di interesse, ai sensi dell’art. 2, co. 1-bis, I e III periodo d.l. cit., le disposizioni dell’art. 11-bis cit. non si applicano alle procedure in corso alla data di entrata in vigore del d.l. 175/2025 (cioè il 22.11.2025), le quali procedure continuano a svolgersi ai sensi della disciplina previgente; per procedure in corso si intendono quelle abilitative o autorizzatorie, ivi comprese quelle di valutazione ambientale, per le quali la verifica di completezza della documentazione presentata a corredo del progetto risulti compiuta alla data di entrata in vigore del presente decreto
Il TAR Veneto ha affermato che ciò vale anche per le procedure di autorizzazione unica al fotovoltaico e per le connesse procedure di VIA.

Post di Alberto Antico – avvocato

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